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Giuseppe Marino, il sogno Inter spezzato da un incidente con l’auto di Klinsmann

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Jürgen Klinsmann, Paolo Stringara e Giuseppe Marino ai tempi in cui erano compagni all’Inter

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Un colpo di sonno. La Peugeot cabrio Pininfarina che sbanda, vola via e diventa un ammasso di lamiere. Là dentro c’è Giuseppe Marino, 23 anni, difensore palermitano con un futuro da titolare nella difesa dell’Inter. Almeno così gli avevano promesso e così scrivevano i giornali. Ma la carriera di Marino conosce un brusco stop in quella maledetta domenica: 21 giugno 1992. L’inizio dell’estate che si trasforma in un guaio. Giuseppe Marino, palermitano del quartiere Romagnolo, finisce in ospedale. Se la caverà senza problemi, ma il treno del grande calcio, ovvero l’Inter e una maglia da titolare, non lo aspetta.

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L’ultimo gol subito da Zenga? A Palermo, 20 anni fa

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Ci sono momenti che spesso sono sottovalutati. Momenti che meritano più attenzione di altri, ma spesso scivolano via senza che nemmeno te ne accorgi. Non poteva essere così quella notte. Palermo-Padova, 1° marzo 1997, 20 anni fa esatti. Un simbolo del nostro calcio sta per raccogliere gli ultimi momenti di una carriera infinita, prima di cambiare vita. Nessuno conosceva il segreto di Walter Zenga.

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Gol ed errori, Schillaci racconta i suoi 50 anni

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Qualche giorno fa ho intervistato Totò Schillaci per il Giornale di Sicilia. Totò mi ha dato appuntamento al campo dove ha iniziato, in via Leonardo da Vinci, a Palermo. Abbiamo parlato per un’ora e dieci minuti. Il Giornale di Sicilia mi ha concesso 120 righe, uno spazio enorme per le esigenze di una redazione, ma non sono riuscito a mettere tutto. Qui vi propongo l’intervista in versione pressoché integrale.

Gli occhi da spiritato di Italia ’90 sono circondati da qualche ruga, ma chi ci crede che con quel look da eterno ragazzo Totò Schillaci oggi compie cinquant’anni? Eppure è così, il calendario è inesorabile. E il prestigiatore delle Notti magiche si appresta a tagliare il traguardo del mezzo secolo di vita. Anche se ha più capelli rispetto a quando giocava. Ma la spontaneità che spesso lo ha penalizzato resta quella di sempre. “Non ho problemi ad ammettere il trapianto di capelli – confessa – come le donne si rifanno le labbra o il seno, io ho voluto questo. E le battute ci possono stare, non me la prendo”. Totò guarda alle sue spalle, c’è il campo dove ha iniziato con l’Amat Palermo, oggi centro sportivo Cantera Ribolla che ha dato in gestione a un gruppo di tecnici. L’ex centravanti di Messina, Juventus, Inter e Jubilo Iwata, si volta indietro e traccia un bilancio: “Mi do un otto in pagella per la mia carriera e la mia vita, ma ci sono degli errori che non rifarei”. Alcuni investimenti sbagliati che lo hanno costretto ad una quasi eterna gavetta anche dopo che era diventato famoso, alcune scelte di vita. “Ma l’importante è rialzarsi, ed oggi sono soddisfatto in generale di quello che ho fatto”, dice con un sorriso lieve l’ex centravanti.

E allora, Schillaci, è il caso di festeggiare?

“Non so, io faccio il compleanno l’1, mia moglie il 6, forse faremo un weekend insieme. Certo i miei genitori vorrebbero farmi una grande festa, ma io non amo queste cose…”

E i suoi figli?
“Mi chiameranno sicuramente per farmi gli auguri, vivono tutti fuori”.

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L’ultimo giro di Walter? A Palermo

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Ci sono momenti che spesso sono sottovalutati. Momenti che meritano più attenzione di altri, ma spesso scivolano via senza che nemmeno te ne accorgi. Non fu così quella volta, non poteva essere così. Quel Palermo-Padova del primo marzo 1997 lo ricordo a memoria, sin dal riscaldamento. Mentre i ragazzi di Arcoleo precipitavano, forse senza rendersene conto, verso la serie C, un altro ragazzaccio raccoglieva gli ultimi momenti di una carriera infinita, prima di cambiare vita.

Nessuno conosceva il segreto di Walter Zenga. L’Uomo Ragno si presentò alla Favorita col solito sguardo da cane lupo e la sicurezza dei suoi 37 anni. Cappellino al contrario, espressione triste. Rinvii rabbiosi, uscite plastiche e i soliti battibecchi con gli avversari. Aveva appena maturato una decisione che gli avrebbe cambiato la vita: via dall’Italia, alla scoperta dell’America.

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