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Ricordare Palermo, quando Conte passa dal Barbera

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La prima volta che stava per arrivare a Palermo da allenatore non fu una prima volta. Antonio Conte, sulla panchina dell’Atalanta, si dimise a quattro giorni dalla trasferta al Renzo Barbera. Poi, quando il tecnico leccese s’è seduto a bordo campo alla Favorita, non sono mai state partite banali. Gare cruciali che hanno segnato la sua carriera. E da venerdì sera, Palermo sarà ancor di più un posto speciale perché nel capoluogo siciliano il commissario tecnico dirigerà gli azzurri per la prima volta in Italia in un match ufficiale.

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Di Francesco, le rovesciate, le notti: quando il Milan esonera gli allenatori

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C’è sempre una rovesciata nelle giornate degli esoneri a tinte rossoneri. Quella del 1° dicembre 1996 forse è anche più bella di quella di Florenzi. È tutto incredibile: segna Di Francesco, il Piacenza batte il Milan 2-0 a fine prime tempo. Poi il Diavolo si rialza arriva al 2-2, ma Luiso con una “cilena” da antologia fa esplodere il Garilli e va a ballare la Macarena sotto la tribuna. Risultato? Il Maestro confermato in diretta, viene esonerato di notte. Berlusconi chiama Sacchi, ct dell’Italia, che si dimette e torna a Milanello.

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Juventus, Milan, Cska: Capodanno a Palermo

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“Che cosa è un triangolare di 45 minuti? Mai sentito”.  Cosa ci fanno Roberto Baggio, Franco Baresi e un’accozzaglia di russi in viale del Fante, a poche ore dalla notte di San Silvestro? Sono tante le domande che si rincorrono in una sera palermitana di 22 anni fa. Ore 20: Italia Uno mostra alla Nazione un modo nuovo di rendere più amichevoli le amichevoli. Milan, Juventus e Cska Mosca. No, non è una notte qualunque. Anche se, sulla carta, in palio c’è solo il torneo “Amaro Lucano”. Tre squadre invece di due, sostituzioni a tempesta, soldi, spettacolo. E tifosi. Tanti. Anche se Schillaci non c’è. E già questa è una notizia, visto che il battesimo di questi strani triangolari che di lì a poco asseteranno le nostri estati senza calcio “vero”, avviene a Palermo.

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Iachini e il rigore in curva di Biffi

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“Qual è la via più affollata di Palermo?”, chiese Fabio Capello in sala stampa, con il mento più spigoloso del solito, dopo una partita infinita. “Via Ruggero Settimo, di sabato pomeriggio” – rispose un cronista indigeno. ”Ecco, oggi il bordocampo della Favorita sembrava via Ruggero Settimo durante un sabato pomeriggio…”, fu la chiosa del sergente friulano, prima di dirigersi verso il pullman e abbandonare la Sicilia. Sogni di una notte di fine estate. Flash di un’impresa a metà. Il giorno resta scolpito nella memoria dei tifosi rosanero.

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