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Da Donadoni a Darmian, i rigori sbagliati dall’Italia tra Mondiali ed Europei

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FRANK

D per Disfatta. Donadoni nel 1990, Di Biagio nel 1998, Di Natale nel 2008, Darmian nel 2016. Manca il 1994? Daniele Massaro. La prossima volta che andiamo ai rigori, per favore non fate tirare chi ha una D come iniziale del cognome o del nome. D anche come Delusione.

Le eccezioni che confermano la regola si chiamano Del Piero e De Rossi, a segno contro la Francia nel 2006. O Diamanti in rete contro l’Inghilterra nel 2012. In un caso o nell’altro, dunque, D come Decisivi.

 

Abate, il Beniamino è Ignazio

Beniamino Abate con Walter Zenga all'Inter

Per uno che si chiama Beniamino, la Beneamata è nel destino. E per Abate Beniamino da San Martino Valle Caudina, l’Inter arriva nell’estate del 1991. Da Messina a Milano, Abate lascia un giovanissimo Marco Materazzi e va a fare il secondo a Walter Zenga in un’Inter che più strampalata non si può col WM di Corrado Orrico. Numero 12, in tre anni colleziona dodici presenze e raccoglie tredici palloni in fondo al sacco. L’ultimo il 16 gennaio 1994, alla vigilia di Sant’Antonio abate, glielo deposita Luigi Di Biagio del Foggia. Passa alla Fidelis Andria e all’Inter non si strappano i capelli.

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