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Lucchese 1997-1998, una sintesi del Palermo dalla rinascita a… Stellone

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La figurina Panini della Lucchese 1997-1998

 

FRANK
C’è una squadra che, a guardare i giocatori, è una sintesi degli ultimi 30 anni del Palermo. Il rosa diventa rosso, il nero rimane. Si fa un salto indietro di 20 anni e si atterra al Porta Elisa. Siamo nella stagione 1997-1998 e in campo c’è la Lucchese, ma è come se ci fosse una specie di riassunto rosanero dalla prima promozione in B dopo la rifondazione fino all’imminente finale col Frosinone per la Serie A.

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Toscani in fumo (all’Inter)

FRANK

Credo che Mazzarri fumi. Come Lippi. Non sigari, sigarette. Credo che Mazzarri non sarà riconfermato alla guida dell’Inter da Thohir per la prossima stagione. E’ il triste destino dei toscani all’Inter. Falliscono. Vanno in fumo.

 

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Musella, il Palermo e Finale

FRANK

“Musella, Musella tira e segna!! Musella, Musella tira e segna!!”. Se mi dovessero chiedere, qual è il coro che hai sentito per la prima volta in uno stadio, la risposta sarebbe questa. Ora non ricordo se entrò nelle mie orecchie per la prima volta dalla tv attraverso il sottofondo delle radiocronache di Guido Monastra o il 30 maggio 1990.

Quella sera, insieme a mia madre, mio padre e mio fratello (e credo sia stata l’unica volta di tutta la mia famiglia insieme allo stadio) eravamo in tribuna per l’inaugurazione della nuova Favorita. Palermo-Lucchese, finale di ritorno della Coppa Italia di C. Andata 2-1 per i rossoneri, ritorno 1-0 rosanero firmato Pierpaolo Bresciani (minuto 5:50 del video caricato sopra). “Ha fatto un gol alla Peirò”, mi disse mio padre raccontandomi la storia dell’attaccante dell’Inter che beffò il portiere rubandogli la palla mentre perdeva tempo. Altri tempi.

Altri tempi anche Palermo-Lucchese perché sconfitta fuori 2-1 e vittoria in casa 1-0 non significò Coppa Italia per il Palermo. Si andò ai rigori. Aspettavo “Musella, Musella tira e segna!! Musella, Musella tira e segna!!”. Ma il numero 9 non tirò. Chissà perché? Lui che aveva fatto quell’anno 11 gol in 33 partite. Lui che l’avevo visto in tv, quando il Palermo giocava a Trapani, mi sembrava il più forte. Tirò Cancelli, sbagliò e cancellò l’entusiasmo dei 40 mila sugli spalti. La Coppa Italia finì in mano ad Orrico. Finale amaro.

Ieri ho ripensato a “Musella, Musella, tira e segna!!” perché Musella è morto, a 53 anni. Ancora non si è capito perché. Ancora in finale. Finale Ligure.