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De Boer, Mancini e Palermo

olanda-26-settembre-1990

FRANK

“Mancini, sei un buffone!”, “Mancini, sei un buffone!”. Il tifoso in tribuna inferiore, alla Favorita di Palermo, dietro alle grate che delimitano gli spalti dal campo è scatenato. Chissà per quale motivo. Mancio sta per entrare, è nervoso. La panchina gli sta stretta, nonostante in campo nel suo ruolo ci sia Roberto Baggio. Ha già il ciuffo, Mancini: è castano, folto e si muove all’improvviso quando il fuoriclasse della Sampdoria si volta di botto verso la tribuna. “Ma che c… vuoi?”, urla all’ennesimo “Mancini, sei un buffone!”. E’ il 60′ di Italia-Olanda, amichevole, è il 26 settembre 1990. Palermo riaccoglie il suo eroe Totò Schillaci dopo Italia ’90. Quel giorno è questa la notizia.

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Iachini e il rigore in curva di Biffi

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“Qual è la via più affollata di Palermo?”, chiese Fabio Capello in sala stampa, con il mento più spigoloso del solito, dopo una partita infinita. “Via Ruggero Settimo, di sabato pomeriggio” – rispose un cronista indigeno. ”Ecco, oggi il bordocampo della Favorita sembrava via Ruggero Settimo durante un sabato pomeriggio…”, fu la chiosa del sergente friulano, prima di dirigersi verso il pullman e abbandonare la Sicilia. Sogni di una notte di fine estate. Flash di un’impresa a metà. Il giorno resta scolpito nella memoria dei tifosi rosanero.

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Perdere 8-0 e innamorarsi del Palermo

L’amico VICIO

Per i palermitani nati a inizio anni ’80 è stato parecchio difficile legarsi (almeno inizialmente) ai colori sociali della squadra della propria città. In quegli anni il Palermo, tra uno scandalo e un altro (Totonero e Calcioscommesse su tutti), affrontava squadre sconosciute in polverosi campetti delle serie inferiori. L’apice del fallimento (prima di tutto sportivo) fu raggiunto con la radiazione subìta al termine della stagione 1985-1986. Nel frattempo a Milano nasceva il Milan dell’era Berlusconi: tra gli Immortali di Sacchi (1987-1991) e gli Invincibili di Capello (1991-1996) era impossibile non affezionarsi a quei campionissimi. E così fu. Diventai milanista.

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