Il viaggio verso Palermo di Ettore Majorana: un mistero lungo 80 anni

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Fine anni Ottanta. Leonardo Sciascia incontra Paolo Borsellino in un ristorante di Marsala. Poco dopo gli invia una lettera. E chiede informazioni sull'”uomo cane”. Cerca di saperne di più sullo smemorato di Mazara del Vallo, un barbone che qualcuno ipotizza sia Ettore Majorana, il fisico più geniale della generazione di Enrico Fermi scomparso misteriosamente nel 1938, 80 anni fa esatti. Anche Borsellino indaga su quello che si è rivelato uno dei più grandi misteri italiani degli ultimi 100 anni. E cerca dentro una carpetta rossa una delle tante leggende che girano intorno al fisico catanese.

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Una risata, poi due killer uccidono Michele Reina in via Principe di Paternò

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Michele Reina ha 47 anni. Da tre è segretario provinciale della Dc. Il 9 marzo 1979 è un venerdì, come oggi. Sono le 22.20 quando il politico sta per accomodarsi nella sua Alfetta 2000 con la moglie Marina, di 35 anni, e una coppia di amici, Mario Leto (ex direttore amministrativo della più grande casa vinicola siciliana, la Corvo), 43 anni – amico d’infanzia – e la moglie. Siamo in via Principe di Paternò: Reina ha da poco lasciato la casa di un amico dove ha cenato. All’improvviso una Ritmo grigia affianca l’Alfetta. Scendono due giovani a volto scoperto, mentre un complice rimane al volante.

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Ucciso a 31 anni: Donato, l’ingegnere che non si è piegato alla mafia

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La sera del 2 marzo di 30 anni fa Donato Boscia stava tornando a casa. Lui, barese di Gioia del Colle, giovane ingegnere di 31 anni lavorava per la Ferrocementi di Roma e in poco tempo aveva già fatto tanta carriera. Lo mandarono in Sicilia, gli assegnarono la direzione del cantiere per l’acquedotto a Palermo. Il suo compito era quello di sfondare il Monte Grifone. Una sezione dell’acquedotto siciliano sul quale la mafia non era riuscita a mettere le mani.

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“Uniti contro il 41 bis”: Palermo-Ascoli e quello striscione a favore dei boss mafiosi

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La mafia, la storia, la leggenda, la favola. C’è tutto questo nella storia degli ultimi 30 anni di Palermo-Ascoli. La memoria schizza come una saetta impazzita al dicembre del 2002. Perché è rimasto scolpito nella memoria lo striscione srotolato in Curva Sud: “Uniti contro il 41 bis. Berlusconi dimentica la Sicilia”. Pomeriggio freddo e piovoso, nell’Ascoli la difesa è guidata da un giovane Andrea Barzagli. Ma l’anomalia sta appesa tra il secondo e il primo anello, alle spalle di Cejas.

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