Archivi categoria: Televisione

Palermitani a Sanremo, non solo Alotta: da Nunzio Filogamo a Christian e Giuni Russo

collage sanremo palermitani

FRANK

Dici palermitani a Sanremo è probabilmente, se hai meno di 40 anni e più di 30, pensi a Francesca Alotta, che con Aleandro Baldi, sbaraglia l’Ariston con “Non amarmi” nel 1992. Ma quella dei panormiti al Festival è una storia che inizia molto molto prima. E che si porta dietro nomi, alcuni illustri, altri un po’ meno.

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10 dicembre 1988: Giucas Casella ipnotizza le mani di un bambino palermitano e… lo porta da Maradona

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FRANK
Sabato 10 dicembre 1988, in tv su Raiuno, passano Fantastico 9, milioni di italiani sono incollati al piccolo schermo per il varietà abbinato alla Lotteria Italia. Enrico Montesano e Anna Oxa presentano l’edizione che verrà ricordata per il record di biglietti venduti: 38 milioni. Si canta, si balla e… ci si ferma. Sì, perché tra gli ospiti quella sera c’è Giucas Casella, che sta venendo alla ribalta per i suoi esperimenti di ipnosi. “Quando lo dico io!”, ripete il mago di Termini Imerese, Giuseppe Casella, detto Giucas dalle iniziali di nome e cognome. “Quando lo dico io!”, “Quando lo dico io!” insiste il mago fino a quando gli ospiti al Teatro delle Vittorie non rimangono con le dita incollate. Poi è lo stesso Giucas a spezzare l’incantesimo. A mille chilometri di distanza, a Palermo, però, qualcosa non va per il verso giusto: Dino (nome di fantasia), un bambino di otto anni, che sta seguendo Fantastico in tv, ascolta Giucas e, nonostante il mago abbia detto di non provarci a casa, incrocia le mani e non riesce più a staccarle.

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“Non amarmi”… Palermo! A Sanremo il trionfo di Alotta e Baldi

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Che ci fanno un fiorentino e una palermitana sul palco di Sanremo? Emozionano e vincono. Anno 1992, febbraio, l’Italia prima di mesi tragici si distrae per una settimana con le canzoni del Festival. Tra le “nuove proposte” spunta una strana coppia. Lui, cieco, Aleandro Baldi, sussurra a lei, Francesca Alotta, figlia di un tenore del Coro del Teatro Massimo, “Non amarmi perché vivo all’ombra”. A Palermo…

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Santina Renda e il Cep, 25 anni dopo

Una manifestazione per Santina Renda (foto tratta dall'archivio de L'Unità)

Una manifestazione per Santina Renda (foto tratta dall’archivio de L’Unità)

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C’è un post in questo blog un po’ fuori tema rispetto agli argomenti di cui più spesso ci occupiamo: calcio, musica, televisione. E’ l’articolo che tre anni fa dedicammo a Santina Renda. E’ di gran lunga il più letto di questo sito. Ciò dimostra che, nonostante siano passati 25 anni oggi dalla scomparsa dell’allora bambina del Cep, l’interesse sulla vicenda non è mai sfiorito. Santina è nell’immaginario collettivo degli italiani, al pari credo di Emanuela Orlandi, di Denise Pipitone. Vi entrò quel 23 marzo 1990 con quei suoi occhioni grandi, quel broncio, quel taglio mascolino con cui si vede nella fotografia diffusa per le ricerche.

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