Archivi categoria: Storia

Dal biancoblù a #siamoaquile, storia dei loghi del Palermo

 

collage loghi palermo

I marchi storici del Palermo disegnati da Paolo Massimiliano Paterna nel libro di Giovanni Tarantino, “Una storia in rosa e nero” (il Palindromo, 2014)

Giovanni Tarantino

Qualunque discorso si possa fare sul nuovo logo del Palermo non si può prescindere da un punto di partenza, il testo del video diramato da Hera Hora srl, nuova proprietà del Palermo calcio rappresentata da Dario Mirri e Tony Di Piazza. Vale la pena riportare integralmente il testo in questione: «Ci hanno detto che il nostro tempo è passato, che il nostro destino è già scritto, che non meritiamo un sogno o che non siamo abbastanza forti per realizzarlo. Ma c’è una cosa che questa città ci ha insegnato: che nessuno può dirci quello che dobbiamo essere. Abbiamo radici forti, fame, lacrime e sangue che scorre. Sappiamo che non basta un giorno e che ogni giorno è una battaglia. Cadiamo, ci scrolliamo la polvere di dosso e ci rialziamo sempre. Qualcuno si può chiedere perché.

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Palermo Pop 70, altro che Radio Italia

PALERMO POP 70 - 2-2-2

ALE

Tre giorni di pace, amore e musica. Intrecciati per sempre nella storia. Un’adunata rock senza precedenti per Palermo: in viale del Fante soffia il vento di Woodstock. Succede 47 anni fa, quando Gabbani, Rovazzi, Le Vibrazioni, Nina Zilli non erano neanche nati. Palermo Pop 70 è un concerto da leggenda, con Duke Ellington, Aretha Franklin, gli Exseption, Arthur Brown che si esibiscono davanti a centomila giovani. Chiedetelo ai “ragazzi” palermitani over 60 che uscirono trasformati da quell’esperienza, così sconvolgente e irripetibile, cosa è stato quell’evento. Il concerto di Radio Italia, programmato per stasera al Foro Italico, sta monopolizzando una città, tra misure di sicurezza, limitazioni al traffico e grande partecipazione di pubblico. Ma – ci perdonino i fan di Ramazzotti e Gabbani – ha poco a che vedere con quello che successe dal 17 al 19 luglio del 1970.

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La strage aerea di Montagna Longa, un mistero lungo 45 anni

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Quel che rimase dell’aereo DC8 dell’Alitalia schiantatosi su Montagna Longa il 5 maggio 1972 (foto di Marco Maniaci – http://www.montagnalonga.it)

ALE

Quarantacinque anni di silenzi. C’è una croce su Montagna Longa. Serve a ricordare le 115 vittime di uno dei più grandi disastri dell’aviazione italiana. Era un 5 maggio, come oggi. Sono le 22.20. Se sui cieli di Ustica il protagonista fu un Dc9, questa volta l’aereo sfortunato è il Dc 8 in volo da Roma a Palermo. Serata calda, ma senza vento: un cielo notturno dalle condizioni ottime sta per arrivare il volo Alitalia AZ 112. Ma quell’aereo – con 115 persone a bordo, tra equipaggio e passeggeri – all’aeroporto di Punta Raisi non ci arriverà. Una palla di fuoco si schianta contro Montagna Longa, tra Carini e Cinisi. Muoiono tutti, lasciando 98 orfani e 50 vedove. I corpi vengono trovati in un raggio di centinaia di metri.

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“Non amarmi”… Palermo! A Sanremo il trionfo di Alotta e Baldi

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Che ci fanno un fiorentino e una palermitana sul palco di Sanremo? Emozionano e vincono. Anno 1992, febbraio, l’Italia prima di mesi tragici si distrae per una settimana con le canzoni del Festival. Tra le “nuove proposte” spunta una strana coppia. Lui, cieco, Aleandro Baldi, sussurra a lei, Francesca Alotta, figlia di un tenore del Coro del Teatro Massimo, “Non amarmi perché vivo all’ombra”. A Palermo…

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