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1992 La serie. A e non solo


ALE e FRANK
Stasera su Sky inizia 1992, serie tv su un anno cruciale della storia recente italiana. Tangentopoli, le stragi di Capaci e via D’Amelio. Ma anche per il calcio e per lo sport il 1992 è ricco di momenti da ricordare. In breve, vi proponiamo quelli che ci sono venuti in mente senza pensare troppo.

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Dica 33, Potenza di un numero

emre 33ALE
Amantino Mancini una volta era una potenza. Ciccio Colonnese era di Potenza. E giocava nel Potenza. Come Danilo D’Ambrosio. Nel Potenza anche lui. Pz è la targa che sembra la sigla di una bestemmia. Tutti e tre col 33 entrarono ad Appiano Gentile trotterellando. Chi sulla fascia, chi sulla sfiga.

Trentatré come gli anni di Cristo. Un numero che nasconde più di un simbolo. All’Inter gli altri 33 della storia si rivelano delle comparse. Tutto in rima: Emre, Wome e Mbaye, l’uomo, anzi il ragazzo, che ha rischiato di fare saltare la trattativa Hernanes. Trentatrè il numero dell’arsenico, il materiale dei fuochi d’artificio. Potenza di un numero. Una storia da Libro. Ciccio, il bomber palermitano che due decenni fa furoreggiava nel Potenza, nel periodo rosa dell’impotenza.

Franco Franchi e il Galatasaray a pranzo

franco franchiALE
Esco da scuola. Ho ancora l’inchiostro che mi sporca le mani. Segno di qualche scarabocchio di troppo sui banchi. Quinta elementare, chiazze di gesso, i rimbrotti della maestra, che a quel tempo è più una mamma che una docente. Torno a casa alle 13.30. Ho fretta, cerco subito il telecomando. Mia nonna guarda  “Il pranzo è servito”. Ma a me di Davide Mengacci, non me ne frega niente. È il 9 dicembre. Sono passati esattamente 21 anni. C’è il mercoledì di coppa, per un bambino di 9 anni è il massimo della vita. Aspetto il collegamento da Istanbul, c’è Galatasaray-Roma, ottavi di Coppa Uefa, antipasto di una lunghissima giornata di calcio.

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Da quando Baggio non gioca più

ALE

Esistono tanti tipi di marmellate. C’è quella siciliana, quella inglese e perfino quella peruviana, che in realtà poco ha a che fare con zuccheri e gelatina. E poi c’è Marmellata #25. Che a pensarci bene sarebbe il sottofondo ideale del nostro blog. Più che una canzone è un inno alla memoria, la celebrazione della nostalgia. Qualche giorno fa ho detto al mio amico Ciccio: “Ho appena ascoltato Marmellata #25 e pensavo che Cremonini, bolognese, cita Senna e Baggio. Il Divin Codino giocava nel Bologna (facile). Ayrton se ci pensi è morto a Bologna”. E lui, di riflesso: “Non è possibile. L’ho ascoltata anch’io poco fa, in macchina, e la immaginavo come colonna sonora di Amarcord”.

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