Archivi categoria: Musica

Frank Zappa a Palermo: storia del concerto finito a “schifiu”

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Quando Zappa atterra a Palermo, da qualche parte – in cielo – c’è una Coppa del Mondo che “riposa” sul tavolino di un aereo. Pertini – presidente della Repubblica – gioca a scopone in coppia con Zoff e sta perdendo contro Causio e Bearzot. Sono anni di bombe, baffi e leggende. E’ il cuore dell’estate 1982. Qualche ora prima l’Italia ha trionfato in Spagna conquistando il suo Mundial, Palermo ha appena festeggiato insieme al resto dello Stivale e si prepara per l’evento degli eventi. Tutto esaurito, e non potrebbe essere altrimenti, per il Genio di Baltimora. Incredibile ma vero: c’è Frank Zappa alla Favorita. E’ il 14 luglio 1982, 35 anni fa esatti, e l’afa palermitana cucina un mix perfetto tra sacro e profano.

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Palermo Pop 70, altro che Radio Italia

PALERMO POP 70 - 2-2-2

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Tre giorni di pace, amore e musica. Intrecciati per sempre nella storia. Un’adunata rock senza precedenti per Palermo: in viale del Fante soffia il vento di Woodstock. Succede 47 anni fa, quando Gabbani, Rovazzi, Le Vibrazioni, Nina Zilli non erano neanche nati. Palermo Pop 70 è un concerto da leggenda, con Duke Ellington, Aretha Franklin, gli Exseption, Arthur Brown che si esibiscono davanti a centomila giovani. Chiedetelo ai “ragazzi” palermitani over 60 che uscirono trasformati da quell’esperienza, così sconvolgente e irripetibile, cosa è stato quell’evento. Il concerto di Radio Italia, programmato per stasera al Foro Italico, sta monopolizzando una città, tra misure di sicurezza, limitazioni al traffico e grande partecipazione di pubblico. Ma – ci perdonino i fan di Ramazzotti e Gabbani – ha poco a che vedere con quello che successe dal 17 al 19 luglio del 1970.

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Omaggio svizzero! Dalla, Battisti e Freddie Mercury

Freddie MercuryALE
Anni Quaranta. Hiroshima, Nagasaki, la guerra, la Costituzione. Dalle macerie nascono Lucio Dalla, Lucio Battisti, Freddie Mercury. Un bolognese, un laziale e un africano di sangue indiano. Si affermano col microfono in mano. Jazz, il primo pop, tanto glam rock. Tre personaggi totalmente diversi, ognuno dall’altro. C’è chi si afferma in Europa, nel mondo. Chi diventa un idolo assoluto soltanto dentro i confini nazionali. Esplodono tutti e tre alla fine degli anni Sessanta.

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Venditti e la maturità di Mil4n-Barcell0na

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Ore 21.53. E’ il 25 maggio 2005. Nella corrida di Istanbul, Milan e Liverpool si giocano la finale di Champions. Kakà è steso al limite dell’area da Hyypia. Dudek evita lo 0-4 schiaffeggiando una punizione di Shevchenko diretta all’incrocio. È una partita a senso unico. Il Milan di Ancelotti viaggia verso un’altra sicura affermazione in Europa. E lo fa alla grande, umiliando l’avversario. All’orizzonte c’è un altro epocale 4-0, dopo quello delle finalissime dell’89 e del ’94.

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