Archivi categoria: Mafia

Una risata, poi due killer uccidono Michele Reina in via Principe di Paternò

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Michele Reina ha 47 anni. Da tre è segretario provinciale della Dc. Il 9 marzo 1979 è un venerdì, come oggi. Sono le 22.20 quando il politico sta per accomodarsi nella sua Alfetta 2000 con la moglie Marina, di 35 anni, e una coppia di amici, Mario Leto (ex direttore amministrativo della più grande casa vinicola siciliana, la Corvo), 43 anni – amico d’infanzia – e la moglie. Siamo in via Principe di Paternò: Reina ha da poco lasciato la casa di un amico dove ha cenato. All’improvviso una Ritmo grigia affianca l’Alfetta. Scendono due giovani a volto scoperto, mentre un complice rimane al volante.

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Ucciso a 31 anni: Donato, l’ingegnere che non si è piegato alla mafia

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La sera del 2 marzo di 30 anni fa Donato Boscia stava tornando a casa. Lui, barese di Gioia del Colle, giovane ingegnere di 31 anni lavorava per la Ferrocementi di Roma e in poco tempo aveva già fatto tanta carriera. Lo mandarono in Sicilia, gli assegnarono la direzione del cantiere per l’acquedotto a Palermo. Il suo compito era quello di sfondare il Monte Grifone. Una sezione dell’acquedotto siciliano sul quale la mafia non era riuscita a mettere le mani.

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Ucciso dopo aver riconosciuto il rapinatore a cena: l’omicidio “dimenticato” di Vincenzo Spinelli

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Ieri Libero Grassi, oggi Vincenzo Spinelli. Dall’imprenditore ucciso da Cosa Nostra dopo essersi opposto a una richiesta di pizzo e divenuto simbolo della lotta alla criminalità, al commerciante di tessuti sempre ignorato dalle cronache. La lancetta deve tornare indietro di 35 anni esatti. E’ il 30 agosto 1982. Vincenzo Spinelli è un imprenditore palermitano che non vuole piegarsi alle “logiche” del pizzo. Dice “no” al ricatto mafioso. E lo fa ancora prima di Libero Grassi, nell’estate del 1982, in piena seconda guerra di mafia. Periodo particolare. Carlo Alberto Dalla Chiesa – ad esempio – non lo sa, ma sta vivendo gli ultimi giorni della sua vita. La morte è lì che lo aspetta, arriverà quattro giorni più tardi.

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Peppino, quello che “parlava assai”

FRANK

Qualche anno fa a Cinisi. I ragazzini della scuola media intervistano il sindaco Salvatore Palazzolo per il Giornale di Sicilia. Io sono lì per raccogliere il testo di domande e risposte, la mia amica e collega Sandra, irpina, perché non ha mai visto il paese di Peppino Impastato.

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