Archivi categoria: Costume

Santina Renda e il Cep, 25 anni dopo

Una manifestazione per Santina Renda (foto tratta dall'archivio de L'Unità)

Una manifestazione per Santina Renda (foto tratta dall’archivio de L’Unità)

FRANK
C’è un post in questo blog un po’ fuori tema rispetto agli argomenti di cui più spesso ci occupiamo: calcio, musica, televisione. E’ l’articolo che tre anni fa dedicammo a Santina Renda. E’ di gran lunga il più letto di questo sito. Ciò dimostra che, nonostante siano passati 25 anni oggi dalla scomparsa dell’allora bambina del Cep, l’interesse sulla vicenda non è mai sfiorito. Santina è nell’immaginario collettivo degli italiani, al pari credo di Emanuela Orlandi, di Denise Pipitone. Vi entrò quel 23 marzo 1990 con quei suoi occhioni grandi, quel broncio, quel taglio mascolino con cui si vede nella fotografia diffusa per le ricerche.

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Omaggio svizzero! Dalla, Battisti e Freddie Mercury

Freddie MercuryALE
Anni Quaranta. Hiroshima, Nagasaki, la guerra, la Costituzione. Dalle macerie nascono Lucio Dalla, Lucio Battisti, Freddie Mercury. Un bolognese, un laziale e un africano di sangue indiano. Si affermano col microfono in mano. Jazz, il primo pop, tanto glam rock. Tre personaggi totalmente diversi, ognuno dall’altro. C’è chi si afferma in Europa, nel mondo. Chi diventa un idolo assoluto soltanto dentro i confini nazionali. Esplodono tutti e tre alla fine degli anni Sessanta.

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Andenna: Giochi senza frontiere? Lavoro per riportarli in tv

andennaFRANK

Chi ha fra i 30 e i 50 anni non può non ricordare Giochi senza frontiere. Il fil rouge, il countdown del giudice “trois, deux, un…” ed Ettore Andenna. Abbiamo intervistato proprio lo storico conduttore  che, udite udite, non esclude il ritorno sugli schermi della trasmissione.

Ecco il testo dell’intervista.

Qual è l’edizione che ha nel cuore? E la puntata? E il momento che non dimenticherà mai?

Senza dubbio la puntata di Macao in Cina nel dicembre 1990, dire fantasmagorica ed irripetibile è dire poco, per i colori, la coreografia e l’atmosfera.

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Ha perso la Lotteria di Capodanno

Paolo Villaggio interpreta Paolo Ciottoli in "Ho vinto la Lotteria di Capodanno"

FRANK

Quei pezzi di carta rettangolari li compravi già in autunno e poi dovevi aspettare. Li compravi soprattutto se andavi in un’altra città perché pensavi sempre fosse più fortunata della tua. E forse era vero, perché quasi sempre se non era il primo premio, almeno uno dei cinque più ricchi era destinato a Roma.

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