Archivio dell'autore: aleefrank

Segna Salihamidzic, pareggia Triuzzi: quando le big d’Europa svernavano a Palermo

triuzzi

ALE

Ultimi giorni del 1997. Internet è roba per pochissimi, le informazioni girano solo con il passaparola, i giornali o il televideo. L’Amburgo – nobile del calcio tedesco – da qualche giorno è in letargo per la lunga pausa invernale della Bundesliga. Il presidente è un certo Uwe Seeler, ex leggendario centravanti della nazionale tedesca. Fa una telefonata a Palermo: “Possiamo venire una settimana da voi per allenarci al caldo?”. Dalla Sicilia arriva l’ok. Seeler invia una lettera al sindaco Leoluca Orlando (sì, nel 1997 c’era sempre lui) per “ringraziare la città che ha accettato l’invito di ospitare la squadra”. “Sono certo – scrive la vecchia leggenda – che molti miei connazionali, sportivi e non, raggiungeranno la città di Palermo per ammirarne i tesori e le bellezze: mi impegnerò affinché ciò avvenga”.

Leggi il resto di questa voce

La storica nevicata del ’99: quel Palermo-Juve Stabia “sottozero”

collage palermo juve stabia

ALE

Mentre Kristian Ghedina è pronto a buttarsi giù dal cancelletto per giocarsi i suoi mondiali americani, dall’altra parte del mondo il Palermo ospita la Juve Stabia. C’è la neve sia nella tarda mattinata di Vail, in Colorado, che nella sera che avvolge la Favorita, in viale del Fante. E’ il primo febbraio 1999. Mentre Palermo oggi subisce il sole d’inverno con i 22 gradi segnati alle 14, la mente schizza a quella storica serata.

Leggi il resto di questa voce

“Ucciso per aver rubato nel covo segreto di Riina”: il mistero di Angelo, ragazzo sparito nel nulla

ALE

Oggi sono 27. Ventisette anni. Di Angelo non si hanno più tracce da un altro 22 gennaio. Era il 1993. Angelo è Angelo Gullo, ragazzo di 26 anni scomparso nel nulla nel cuore dell’inverno. Sarebbe stato inghiottito dalla lupara bianca perché mesi prima avrebbe osato vandalizzare il covo del boss Totò Riina, all’epoca l’uomo più ricercato d’Italia. Almeno, così hanno poi raccontato due pentiti di mafia nel 2008, come riporta un articolo del Corriere della Sera.

Leggi il resto di questa voce

Trent’anni fa a Palermo: il graffio della Pantera, l’ultimo sussulto giovanile del Paese

ALE

Oggi i ragazzi del ’90 sono dei cinquantenni. Avvocati, manager, professionisti. Furono loro i protagonisti della Pantera, l’ultimo vero sussulto giovanile capace di scuotere un Paese intero. Sì, sono passati 30 anni. Tutto ebbe inizio da una banalissima occupazione di facoltà nell’università di Palermo. Da poco avevano smesso di soffiare i venti della contestazione, il Sessantotto era lontano ma non troppo, il muro di Berlino era appena caduto e il mondo era in fermento. A Palermo la Pantera uscì allo scoperto nelle aule di viale delle Scienze. Un graffio che divenne scintilla e che presto si trasformò in incendio, infiammando l’intero sistema dell’Università italiana.

Leggi il resto di questa voce