Tanino Vasari, una perla nel fango: 24 anni fa Palermo-Pistoiese

ALE

“Palermo intitola un piazzale sul lungomare del Foro Italico a Yasser Arafat. Proprio come aveva fatto nel 1996, dedicando una via della città al Premio Nobel Yitzhak Rabin, ucciso nel 1995”. Le parole – attualissime – di Orlando fanno riferimento al primo ministro israeliano, ammazzato da un fanatico religioso ebreo la sera del 4 novembre 1995, dopo aver preso parte a un comizio in difesa della pace a Tel Aviv. Ai suoi funerali a Gerusalemme parteciparono circa un milione di israeliani e molti esponenti di rilievo della politica mondiale. Erano le 21.30. Domani saranno passati 24 anni.

Palermo in quel momento era sott’acqua, colpita da una pioggia torrenziale che aveva messo in pericolo lo svolgimento dell’evento clou di quel sabato sera in città. Ovvero: Palermo-Pistoiese. Chi ha almeno 35 anni e segue il calcio non ha mai dimenticato quella incredibile notte. Una Favorita piena come nelle migliori occasioni, nonostante la pioggia. Il Palermo, quarto in classifica, lotta per la promozione in A, dopo 10 partite è ancora imbattuto e da pochi giorni si è qualificato per i quarti di Coppa Italia dopo aver battuto Parma e Vicenza. Arcoleo schiera i suoi “picciotti” con il solito 4-4-2. E cioè: Berti in porta, difesa con Galeoto, Ciro Ferrara, Biffi e Assennato; a centrocampo Di Già, Iachini, Tedesco e Caterino. E in attacco la stella Vasari insieme a Scarafoni.

La partita si svolge ai limiti dell’impraticabilità davanti ai 40 mila della Favorita, che bagnati fradici assistono a una battaglia nel fango. Succede pochissimo. Fino a quando, a 7 minuti dalla fine, mentre lo 0-0 sembra il risultato più naturale, il numero 7 idolo di casa decide di fare esplodere la Favorita. Tutto parte dai piedi di Galeoto che spinge a destra e dalla linea di centrocampo serve Scarafoni che a sportellate supera un avversario e una pozzanghera e dà a Giacomo Tedesco. Il baby centrocampista dal limite “arma” il sinistro: la palla, viene deviata e schizza sulla traversa come una scheggia impazzita. In un millesimo di secondo Tanino Vasari esulta gridando al gol, poi si coordina e in acrobazia batte Betti. Un gioco di parole che vale i tre punti. I 40 mila della Favorita vanno a letto col Palermo secondo in classifica. In tanti si risveglieranno con la febbre. Prima però apprenderanno della morte di Rabin. Una morte violenta che secondo molti interruppe gli accordi nell’eterna questione fra Israele e Palestina. Ma questo è un altro discorso.

Pubblicato il 3 novembre 2019 su Calcio. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: