E’ morto Gonella, quel fischio al 90′ che costò al Palermo la Coppa Italia

 

ALE

Per i palermitani è rimasto per sempre un ladro di sogni. Anche a 40 anni e passa di distanza. Adesso Sergio Gonella non c’è più. Si è spento oggi a 85 anni. Arbitro di fama internazionale, nella sua lunga carriera arrivò a dirigere sia la finale di un campionato del Mondo che quella di un Europeo. Tutto d’un fiato: 1978 e 1976. Due anni prima però la storia di Gonella, bollato sin all’inizio come severissimo ed imparziale, fece irruzione nella notte che i palermitani aspettavano da sempre. Ovvero finale di Coppa Italia dell’Olimpico, 23 maggio ’74.

Il Palermo, squadra di B, è la cenerentola che sta vivendo la favola più bella. Arrivata in finale dopo essersi sbarazzata di Juventus e Lazio, nell’ultimo atto di Roma, sta battendo il Bologna di Bulgarelli. Rosanero in gol nel primo tempo con Magistrelli, rossoblù che annaspano, rischiano di subire in contropiede, ma restano in piedi. Al 90′ cambia tutto. E’ qua che Sergio Gonella si trasforma in incubo eterno per i palermitani. Savoldi manda il pallone in fallo laterale ma decide di battere la rimessa. Un giorno ricorderà: “Confidai nella confusione dei secondi finali e ci andò bene”. Sì, perché la palla della preghiera piomba in area, viene calamitata da Bulgarelli, che spalle alla porta è francobollato da Arcoleo. I due si scontrano, sembra un “urto onesto”, ma Gonella fischia il rigore. Batte Savoldi, gol.

Dopo i supplementari, i rigori, con gli errori di Vullo e Favalli. Per i palermitani è un furto. Una cicatrice impossibile da rimarginare. Anni dopo anche i giocatori del Bologna ammettono: “Sì, Bulgarelli si lasciò un po’ andare”. Il Palermo sarebbe tornato in finale altre due volte. Copione simile: niente coppa, tanti rimpianti. Ma quello che brucia di più è il fischio di Gonella, l’arbitro diventato famoso dopo aver concesso sette rigori nelle prime sette partite del campionato 1965-1966. Cinque anni fa era stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano. Gonella resterà eterno per tutti. Non solo per il Palermo.

Pubblicato il 19 giugno 2018, in Calcio con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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