Ucciso a 31 anni: Donato, l’ingegnere che non si è piegato alla mafia

boscia-donato

ALE
La sera del 2 marzo di 30 anni fa Donato Boscia stava tornando a casa. Lui, barese di Gioia del Colle, giovane ingegnere di 31 anni lavorava per la Ferrocementi di Roma e in poco tempo aveva già fatto tanta carriera. Lo mandarono in Sicilia, gli assegnarono la direzione del cantiere per l’acquedotto a Palermo. Il suo compito era quello di sfondare il Monte Grifone. Una sezione dell’acquedotto siciliano sul quale la mafia non era riuscita a mettere le mani.

Read More