La storia di 5 giocatori riscritta dal Var

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FRANK

Questo post va preso con le pinze. Non voglio assolutamente smitizzare le gesta di cinque giocatori (i primi che mi vengono in mente) che, a loro modo, chi più chi meno, hanno scritto la storia del calcio. Ma se avessero avuto a che fare con il Var? Proviamo a immaginare, con tanta fantasia, che ne sarebbe stato di loro.

Filippo Inzaghi

Ho spesso litigato anche con juventini e milanisti per difendere Pippo Inzaghi. Non è stato Van Basten Superpippo, questo lo sappiamo tutti. Ma non ho ancora visto, dopo di lui, un attaccante col suo fiuto per il gol. Inzaghi intuiva prima di tutti dove sarebbe finito il pallone in area e, soprattutto, sapeva che in qualche modo l’avrebbe messa dentro. Chissà col Var quante volte Superpippo sarebbe stato beccato in fuorigioco (come in questo Milan-Real Madrid del 2010) o a simulare un fallo da rigore. Ma il Var non c’era e sono sicuro che se ci fosse stato, Superpippo, astuto come pochi,  si sarebbe inventato qualcosa per beffare pure quello.

Marco Materazzi

Matrix per gli interisti che lo hanno adorato. Il Macellaio per gli avversari che lo hanno detestato. Intanto possiamo dire che Materazzi – e con lui l’Italia intera – è stato il primo beneficiario del Video assistant referee. Cos’è l’espulsione di Zidane nella finale di Germania 2006 se non un’applicazione ante litteram del Var? Immagino quell’episodio come la purificazione di un giocatore che, con la moviola in campo, quasi certamente avrebbe finito poche partite, come dimostra questo video.

Franco Baresi

Chi non si ricorda del mitico braccio alzato di capitan Baresi? Quanti fuorigioco che non c’erano ha chiamato il libero rossonero e azzurro con quel gesto semplice ed efficace? Esempio di correttezza, i direttori di gara riponevano spesso fiducia in lui come se si stesse giocando una partita a calcetto arbitrata in autonomia dalle squadre in campo. Eppure una volta la fece così grossa che nemmeno gli credettero.

Diego Armando Maradona

Non sono per niente originale quando dico che Argentina-Inghilterra del 1986 è la partita che meglio sintetizza la carriera del Pibe de oro. La Mano de Dios ha sempre diviso: geniale o vigliacca? Il Var avrebbe messo d’accordo tutti. Gol annullato e Diego ammonito, se già ai tempi era previsto il giallo per falli del genere. Poco importa, Maradona avrebbe comunque risposto così: dribblando pure la Regina e mettendola alle spalle di Shilton.

Geoff Hurst

A proposito di cose british, come si sarebbe schiodato il 2-2 di Inghilterra-Germania Ovest nei tempi supplementari della finale del Mondiale del 1966? Il Var, ma sarebbe bastata anche la goal-line technology, per non convalidare la rete del 3-2 di Hurts. La storia, però, non si fa con i se e con i Var. Hurst per toglierci ogni perplessità segnò pure il 4-2. Gary Lineker aveva sei anni e non aveva ancora coniato la sua massima: “Il calcio è un gioco semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti e alla fine vincono i tedeschi”.

Pubblicato il 12 settembre 2017, in Calcio con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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