Archivio mensile:luglio 2017

Frank Zappa a Palermo: storia del concerto finito a “schifiu”

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Quando Zappa atterra a Palermo, da qualche parte – in cielo – c’è una Coppa del Mondo che “riposa” sul tavolino di un aereo. Pertini – presidente della Repubblica – gioca a scopone in coppia con Zoff e sta perdendo contro Causio e Bearzot. Sono anni di bombe, baffi e leggende. E’ il cuore dell’estate 1982. Qualche ora prima l’Italia ha trionfato in Spagna conquistando il suo Mundial, Palermo ha appena festeggiato insieme al resto dello Stivale e si prepara per l’evento degli eventi. Tutto esaurito, e non potrebbe essere altrimenti, per il Genio di Baltimora. Incredibile ma vero: c’è Frank Zappa alla Favorita. E’ il 14 luglio 1982, 35 anni fa esatti, e l’afa palermitana cucina un mix perfetto tra sacro e profano.

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L’ultimo fischio di Rizzoli: quando a 29 anni fece infuriare il Palermo

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“Non mi chiedete cosa è successo, non ero io l’arbitro”. E’ una furia Giuliano Sonzogni, l’allenatore, solitamente uomo tranquillo. I suoi baffi spettinati dicono tutto. “Non abbiamo vinto, ma la colpa non è nostra. Abbiamo giocato bene, poi qualcuno ha deciso di rovinarci”, si sfoga Max Cappioli, il simbolo. “Abbiamo giocato forse la miglior gara in trasferta della stagione, ma l’arbitro ha compromesso i nostri sforzi”, rincara la dose Ciccio Brienza, il talentino. Montalbano (Vincenzo), il duro, va giù pesante: “Qualcuno ha aiutato l’Ascoli a pareggiare e il rigore del 2-3 è inventato. Anche Passiatore non voleva crederci e ha sorriso, quando l’arbitro ha dato il rigore”. Ascoli-Palermo è finita da un quarto d’ora: 3-3 vibrante e spettacolare.

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