25 febbraio 1995, Taibi e i due rigori parati al Palermo

taibi

Massimo Taibi ai tempi del Piacenza

ALE
Troppo forte per giocare nel Palermo povero. Troppo vecchio per giocare nel Palermo ricco. Massimo Taibi alla fine non ce l’ha fatta. “Sogno di giocare un giorno alla Favorita e difendere la squadra della mia città”, diceva spesso. Ma quel desiderio è rimasto per sempre intrappolato nel cassetto. Storia di un amore mai consumato, quello tra Taibi e il Palermo. Una carriera infinita fatta di voli, successi, delusioni. Ma la giostra di Taibi – palermitano doc – ha sempre girato lontano.

E’ cresciuto tra Amat, Mediatrice e Cosmos, campetti di periferia. Ha preso centimetri, ha spiccato il volo. Però quello che in Inghilterra era chiamato il “Cieco di Venezia” per le sue papere, il portiere goleador di Reggio, il picciriddo cresciuto con Zeman ed esploso sotto i baffi di Cagni, non ha più giocato a casa sua. Raramente – tra una parata e l’altra – si faceva intervistare. “Quando ero piccolo andavo sempre alla Favorita e prima di entrare mi mangiavo ‘u pipittuni’”. Frasi da palermitano doc. Ogni tanto capitava di vederlo in mezzo ai pali, da avversario. Come quella notte di 22 anni fa esatti.

Allora, come oggi, era un sabato: 25 febbraio 1995, si gioca di sera. Mentre Giorgia trionfa all’Ariston con “Come saprei”, superando tra gli altri anche Fiorello e Bocelli, il Palermo gioca contro il Piacenza lanciatissimo verso la A. I rosa galleggiano a metà classifica, ma il quarto posto è distante solo 5 punti. Sei giorni prima i ragazzi di Salvemini sono stati tritati da Vasari ad Acireale e le sensazioni non sono buone. I riflettori della Favorita sono ancora spenti. Un’ora prima della partita lo stadio è buio e vuoto. Entra Taibi per respirare l’aria di casa. Guarda gli spalti, la tribuna, la curva. Poi inizia a riscaldarsi. Un giovane tifoso dalla curva Nord gli urla: “Taibbbiii, ti fa fari 2 gol?”.

 

Lui blocca un pallone, interrompe il riscaldamento e si gira. Annuisce con la testa – come fa un vero palermitano – sventola il pollicione e risponde ad alta voce: “Sè, sè!”. Pronti, via. Biffi si appiccica a Pippo Inzaghi, ma segna Piovani (visto che è una serata musicale). Poi alla fine chiude De Vitis. Ah, c’è anche Taibi. Che si regala una notte da fenomeno. Para due rigori, prima a Rizzolo e poi a Maiellaro, come non succederà più in carriera. E la Gazzetta gli stampa un 8,5 in pagella. Tutto secondo copione, ma al contrario…

Annunci

Pubblicato il 25 febbraio 2017, in Calcio con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: