Pagliuca e Tomba, gemelli bolognesi

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ALE
Mezzo secolo in un attimo. Italia-Brasile, un tiro senza pretese, una palla che arriva docile, ma che all’improvviso diventa saponetta e rischia di spezzare l’equilibrio di una finale mondiale. Gianluca Pagliuca, neo cinquantenne, tanti anni dopo, lo ammette: “Potevo diventare campione del mondo, ma quel legno mi ha salvato la vita”. Mezzo secolo da Pagliuca.

Ciuffo ribelle, scatti, parate, riflessi. Un palo come migliore amico, un bacio consegnato alla storia del calcio. “Che spavento che ho preso, ringrazio la dea bendata – mi sussurra l’ex saracinesca azzurra -. Quel palo mi ha evitato tanti problemi. Se avessimo perso il mondiale tutte le colpe sarebbero ricadute su di me e sarei stato massacrato per il resto della carriera, come è successo a Zenga. Per fortuna invece tutti si ricordano del bacio e meno della papera…”. Un bacio più famoso dell’ultimo bacio, il film. Ma pali a parte, Pagliuca nella sua carriera ha smanacciato di tutto. Critiche, delusioni, tiri, perfino rubinetti e vermi, come quella volta a Parma. E come la vita insegna il confine tra diventare colpevole ed eroe, quel 17 luglio del 1994, fu assai sottile. Eppure Gianluca non divenne né l’uno né l’altro. Ecco perché: “Pensa che avevo studiato i rigoristi. Soprattutto Romario e Bebeto. Io ho fatto il mio, parando il rigore di Marcio Santos, ma se ne sbagliamo 3 su 5, è difficile vincere. Ho perso tre mondiali ai rigori, che rabbia. Anche in Francia, 4 anni dopo, parai il tiro dal dischetto a Lizarazu, ma non bastò. Poi magari Buffon vince un mondiale ai rigori senza neutralizzarne uno…”, mi racconta Pagliuca. Sampdoria, Inter, Bologna e Ascoli. Scudetti, coppe e una finale di Champions persa ai supplementari. Pagliuca icona degli anni Novanta, come un altro “super gigante”, Alberto Tomba, il “gemello”.

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I due fenomeni bolognesi sono nati a poche ore di distanza nello stesso ospedale, il Sant’Orsola. Tomba è nato nella stanza accanto. E oggi la Bomba fa 50 anni. Lui sì, unico e inimitabile. Perché se dopo Pagliuca è arrivato Buffon, dall’OltreTomba non è ancora spuntato nessuno.

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Pubblicato il 19 dicembre 2016, in Calcio, Sci con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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