(Diego) Armando Madonna

madonna

ALE

Agosto 1984. Un gruppo di volontari, tifosi del Napoli, parte alla caccia degli avi di Maradona. Gli esploratori iniziano le ricerche sulle presunte origini campane di Maradona. “Si chiama Madonna, è napoletano”. Le loro convinzioni si basano sul fatto che i bisnonni di Dieguito – in pieno Ottocento – erano emigrati in Argentina partendo dalla Campania. “E’ napoletano a tutti gli effetti – dicono i tifosi – certamente ha il sangue nostro”.

Individuata anche la zona: alle falde del Vesuvio nei pressi di Boscoreale. Maradona deriverebbe da Madonna, un cognome diffusissimo nel napoletano ed in particolare dalle parti di Torre Annunziata. Avrebbe subito negli anni un curioso processo filologico. Da Madonna sarebbe diventato Madona e poi Maradona. Molti anche i Madonna emigrati in Sudamerica che hanno conservato intatto il cognome. In realtà, in quegli anni, un Armando Madonna c’è già. Gioca tra A e B, tra gli Ottanta e i Novanta, proprio come Maradona. E spesso ha anche il 10 sulle spalle. No, non è bello come una Madonna. Anzi. Ma ha talento, lampi di classe e l’umiltà di un gregario. Ala destra tornante, tecnicamente dotato, esemplare nell’impegno. Ha preso il volo nell’ Atalanta, con cui ha giocato anche due partite in coppa Uefa. Accarezza anche il grande calcio, con la Lazio. Gioca con Troglio, Riedle e Ruben Sosa. Una parentesi nella Capitale in mezzo a una vita trascorsa in provincia. Perché Mindo, così come si fa chiamare, spende la sua carriera tra Piacenza, Atalanta e Spal. Chiamarsi Madonna e vivere gli anni Ottanta da anti-star: Mindo a 29 anni capisce che il grande calcio, quello dei riflettori e delle cifre a tanti zeri, non fa per lui. Scende nei dilettanti e torna nel Bergamasco: Alzano Virescit, all’epoca in Interregionale. Un ritorno alle origini perché quello è il suo paese. Culla, trampolino, elisir. Madonna acceca i suoi fedeli che lo vanno a vedere, e consuma un miracolo epico. Trascina una banda di sconosciuti in Serie B. Gioca fino a 40 anni. Poi smette, diventa allenatore, fa il tifo per il figlio, Nicola, che assapora la A con l’Atalanta, e vede crescere il nipote, Leo Morosini, futura star, già opzionata dall’Inter. Storia di famiglia. Padri e nipoti. E bisnonno Madonna, antenato di Maradona? Dopo più di 30 anni la ricerca continua…

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Pubblicato il 8 dicembre 2016, in Calcio con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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