Omaggio svizzero! Dalla, Battisti e Freddie Mercury

Freddie MercuryALE
Anni Quaranta. Hiroshima, Nagasaki, la guerra, la Costituzione. Dalle macerie nascono Lucio Dalla, Lucio Battisti, Freddie Mercury. Un bolognese, un laziale e un africano di sangue indiano. Si affermano col microfono in mano. Jazz, il primo pop, tanto glam rock. Tre personaggi totalmente diversi, ognuno dall’altro. C’è chi si afferma in Europa, nel mondo. Chi diventa un idolo assoluto soltanto dentro i confini nazionali. Esplodono tutti e tre alla fine degli anni Sessanta.

Quando c’è lo sbarco sulla luna, il mega-concerto di Woodstock, le rivolte studentesche. Mentre ovunque sbocciano gli hippies, in Italia partono gli anni di piombo e sono accompagnati anche dalle note di Lucio Dalla. “Cosa sarà che fa crescere gli alberi, la felicità, che fa morire a vent’anni anche se vivi fino a cento?”, si chiedeva ogni tanto Lucio. Lui s’è fermato alla soglia dei 69. Ha cantato davanti alle folle negli stadi, nei palazzetti dello sport e nei teatri più belli. S’è spento in silenzio. In Svizzera, lontano da tutti. A Montreux, capolinea di ugole eccellenti, per uno strano gioco del destino.

L’altro Lucio nazionale, Battisti, attraversa il Paese a cavallo con Mogol. Poi, un giorno, scompare. L’ultima apparizione la regala in Svizzera, nell’82, anno mondiale. Lucio, vestito con larghi pantaloni bianchi, camicione a righe e capelli lunghi, canta “Una giornata uggiosa” per una trasmissione ripresa dalla tv elvetica, quindi “evapora”. Da quel momento, piu’ nulla o quasi, si rifugia lontano da tutti. Là dove ti accorgi di più com’è profondo il mare. O il lago.

Lucio Dalla e Lucio Battisti sono quasi gemelli. Uno è nato il 4 marzo 1943. L’altro il 5 marzo 1943. Così diversi, così simili. I due si incontrano al ristorante in gran segreto, negli anni in cui tutti cercano Battisti ma senza trovarlo. Si parla di un album insieme, ma non se ne fa nulla. Battisti è “morto” in Svizzera.

Fa lo stesso anche Freddie Mercury. “Who wants to live forever?”, domandava il re del rock. Dalla, Mercury, Battisti potrebbe essere una risposta. È in Svizzera che il cantante dei Queen decide di trascorrere, proprio a Montreux, gli ultimi anni della sua vita, dopo aver saputo di essere malato di Aids. Una minuscola realtà sulle rive del lago di Ginevra.

La “tomba” di Lucio Dalla, che ci ha lasciati il primo giorno di marzo di tre anni fa. Erano le 10.30. L’ora più dolce per essere ammazzato. Dalla, Battisti, Mercury: destini incrociati, emozioni durature. Vuoti incolmabili, voci consegnate all’eternità. Mentre i giardini di marzo si vestono di nuovi colori.

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Pubblicato il 5 marzo 2015, in Coccodrilli, Costume, Musica con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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