Toscani in fumo (all’Inter)

FRANK

Credo che Mazzarri fumi. Come Lippi. Non sigari, sigarette. Credo che Mazzarri non sarà riconfermato alla guida dell’Inter da Thohir per la prossima stagione. E’ il triste destino dei toscani all’Inter. Falliscono. Vanno in fumo.

 

L’antesignano dei flop fu Corrado Orrico, il profeta del WM (toh, che iniziali). Anno 1991. Trapattoni se ne torna alla Juventus dopo aver conquistato la prima coppa Uefa nerazzurra della storia. A Milano arriva l’enigmatico tecnico della Lucchese. I tedeschi campioni del mondo lo mandano presto a quel paese. Ad ascoltarlo rimane forse il solo suo pupillo Marcello Montanari. L’avventura finisce a Bergamo. Bonaventura è un pargolo, ma l’Atalanta è già una bestia nera per l’Inter. Orrico orrido si dimette. L’anno dopo tornerà a Lucca.

Nel frattempo, al Porta Elisa si sono innamorati di un altro allenatore. Si chiama Marcello Lippi. La Lucchese diverte con Rastelli e Simonetta. Il Paul Newman delle panchine spicca il volo verso la A: Atalanta. La bestia nera dell’Inter. La condanna di Orrico.

Lippi fa bene anche a Bergamo e scalda per un anno il San Paolo in astinenza dai tempi di Maradona. A digiuno di scudetti da tempo c’è anche la Juventus che nel 1994 chiude il secondo ciclo Trapattoni e fa accomodare il bel Marcello al Delle Alpi. Lippi vince tutto con i bianconeri.

Nel 1999, un Moratti affamato e disperato lo porta clamorosamente a Milano e gli consegna un tridente da urlo: Baggio, Vieri e Ronaldo. Niente da fare, il campionato va alla Lazio. Lippi centra la qualificazione in Champions League attraverso lo spareggio con il Parma. Ma all’avvio della nuova stagione frana con Helsingborg e la Reggina.

Moratti si affida a un altro toscano dal glorioso passato bianconero. Marco Tardelli arriva da campione d’Europa con l’Under 21 e finisce al quinto posto. Ma il numero che i tifosi dell’Inter ricorderanno è 6. Come i gol presi col Milan e col Parma in coppa Italia.

Resta, però, la stagione 1991-1992 quella che, escludendo Tardelli, lega tutti i protagonisti di questa storia. A quel tempo, mentre Orrico si fa costruire la gabbia alla Pinetina, frattanto che Lippi comincia la sua scalata dalla Lucchese, Walter Mazzarri giochicchia da fantasista senza neanche convincere tanto in C2 nel Viareggio. La città natale di Lippi. Che dall’Inter andò via a Reggio.

Annunci

Pubblicato il 25 marzo 2014, in Calcio con tag , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: