Empoli-Palermo, c’è Luca Toni nell’ultima di Hoop

Ronald-HoopALE

Uno ha i capelli lunghi e lo sguardo triste. L’altro ha i capelli tristi e lo sguardo lungo. Uno è Luca Toni, 19 anni, giovane attaccante di provincia che assaggia il calcio dei grandi per la prima volta. L’altro è Luciano Spalletti, 38 anni, da Certaldo. Fa l’allenatore da pochi anni, è già stato bollato come predestinato, perché dalla C sta per riportare l’Empoli in A in un lampo. L’altro, Luca Toni, predestinato non sembra. Tutti e due si siedono in panchina. È la primavera del 1997. Splende il sole sul “Castellani”. Sulle maglie azzurre dei toscani è già estate. “Sammontana” c’è scritto, come su quelle dei cugini viola. Sta per iniziare Empoli-Palermo.

E’ qua che i rosa di Arcoleo si giocano le residue speranze di salvezza. I padroni di casa vogliono acciuffare la A e macinano sin dal primo minuto. I ragazzi di Arcoleo resistono un tempo. Poi Tasca e Ciardiello si piegano. Segna Martusciello, poi Cappellini. Il solito rigorino di Saurini non basta. E non serve a nulla neanche l’ingresso di Ronald Hoop. Entra in campo a pochi minuti dall’inizio, come il baby Cacicia. Luca Toni invece resta seduto. Non entra. Spalletti non lo vede. Forse sa già che l’anno prossimo ripartirà dalla C. E’ un “attaccapanni” che ha bisogno ancora di sgrezzarsi. E lo farà passando anche da Fiorenzuola, 10 anni prima della Fiorentina, e Roma, sponda Lodigiani, 10 anni prima della Roma.

Ronald Hoop, l’olandese non volante, invece si è fermato a Empoli. Ultima partita della sua insipida esperienza italiana. E dire che aveva esordito in rosa proprio con l’Empoli. Un girone prima, in un pomeriggio di metà ottobre. Scarpe rosse, look da Gullit dei poveri, vagonate di ottimismo e curiosità perché Palermo tocca con mano per la prima volta gli effetti della legge Bosman (dopo le suggestioni Paille e Lamptey). L’Empoli vince anche quella volta: 1-0, segna Birindelli con un tiro da casa sua (Bonaiuti si tuffa quando la palla è già entrata da un po’) e Hoop non fa miracoli. Anzi.

Il titolo di copertina del Giornale di Sicilia è scolpito con i chiodi nella memoria della mia pubertà: “Da Hoop a flop”. Stacco la pagina e ne faccio un poster anti-riflesso sulla finestra della mia classe, al liceo. Diciassette anni dopo Toni c’è ancora e segna che è un piacere. Hoop invece è sparito chissà dove. Come i capelli di Spalletti.

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Pubblicato il 3 febbraio 2014, in Calcio con tag , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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