Di Francesco, le rovesciate, le notti: quando il Milan esonera gli allenatori

ALE

C’è sempre una rovesciata nelle giornate degli esoneri a tinte rossoneri. Quella del 1° dicembre 1996 forse è anche più bella di quella di Florenzi. È tutto incredibile: segna Di Francesco, il Piacenza batte il Milan 2-0 a fine prime tempo. Poi il Diavolo si rialza arriva al 2-2, ma Luiso con una “cilena” da antologia fa esplodere il Garilli e va a ballare la Macarena sotto la tribuna. Risultato? Il Maestro confermato in diretta, viene esonerato di notte. Berlusconi chiama Sacchi, ct dell’Italia, che si dimette e torna a Milanello.

Tutto normale se pensiamo che l’avventura dell’allenatore uruguaiano era cominciata con una domanda del Grande Capo: “Oscar Washington Tabarez? Chi è? Uno che canta a Sanremo?”. Ma in fondo quello di Allegri è il destino di tutti gli allenatori scelti da Adriano Galliani e non dal Grande Capo. Occhio a un’altra coincidenza. Anche Tabarez era reduce dall’esperienza di Cagliari.

Una storia quasi trentennale quella di Berlusconi al Milan. Esoneri pochissimi. Insomma, se Zamparini ne caccia due-tre all’anno, Silvio ne fa fuori uno ogni 5 anni. E quasi mai a stagione in corso. Un altro sballato a metà del cammino è Zaccheroni. Anche lui vince uno scudetto al primo colpo. Anche lui resta in sella da “sopportato” per più stagioni. Fino alla notte di San Valentino del 2001: il Milan pareggia 1-1 col Deportivo (sempre lui) ed esce dalla Champions. Stagione fallimentare, Berlusconi dà un taglio: “Zacc” e rovescia la panchina. Sempre di notte, come succede pochi mesi dopo.

A Milano sbarca l’Imperatore. Terim vince subito un derby ma il suo è un povero Diavolo. Tonino Asta lo ridicolizza in una magica serata al Delle Alpi. Ancelotti è in viaggio verso Parma, lo aspetta casa Tanzi e un contratto per tre anni. I gialloblù sono in pessime acque, devono salvarsi. Il Grande Capo poi alza la cornetta. Ancelotti si scusa e fa marcia indietro. Com’è andata a finire lo sappiamo tutti. Carlo da Reggiolo vince tutto e resta in sella nove anni. Da Reggiolo a Reggio Emilia: la storia si ripete.

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Pubblicato il 13 gennaio 2014, in Calcio con tag , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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