Perdere 8-0 e innamorarsi del Palermo

L’amico VICIO

Per i palermitani nati a inizio anni ’80 è stato parecchio difficile legarsi (almeno inizialmente) ai colori sociali della squadra della propria città. In quegli anni il Palermo, tra uno scandalo e un altro (Totonero e Calcioscommesse su tutti), affrontava squadre sconosciute in polverosi campetti delle serie inferiori. L’apice del fallimento (prima di tutto sportivo) fu raggiunto con la radiazione subìta al termine della stagione 1985-1986. Nel frattempo a Milano nasceva il Milan dell’era Berlusconi: tra gli Immortali di Sacchi (1987-1991) e gli Invincibili di Capello (1991-1996) era impossibile non affezionarsi a quei campionissimi. E così fu. Diventai milanista.

Ma dentro di me batteva un cuore rosanero e, quando possibile (praticamente sempre), andavo allo stadio con un caro amico di mio padre a vedere i vari Pocetta, Paolucci, De Sensi, Brambati, Favo, Taglialatela, Rizzolo, Campofranco, Biffi. E l’emozione era la stessa di quando guardavo in tv le partite di Gullit, Rijkaard e Van Basten; anzi era superiore. E più crescevo, più aumentava dentro di me l’appartenenza ai colori rosanero.

Ricordo bene il giorno in cui le mie due squadre del cuore si scontrarono per la prima volta davanti ai miei emozionati occhi. Era una estiva serata di agosto, anno 1991. Il Palermo, appena salito in Serie B, apriva la nuova stagione col botto: amichevole di lusso contro il Milan di Fabio Capello e dei tre olandesi. Fu “cappotto”, 0-8 per il Milan. Segnarono praticamente tutti: da Rijkaard a Gullit, passando per Maldini e Massaro fino al grande Van Basten e al diciannovenne Albertini (doppietta per lui). Rimasi estasiato dal gioco spettacolare di quei fenomeni, ma al contempo ero orgoglioso della maglia rosanero. Pur subendo 8 gol, il Palermo per me aveva vinto. Avevo capito il significato di fede calcistica e la distinzione tra tifare e simpatizzare: io tifavo per il Palermo e simpatizzavo per il Milan. Da allora questa distinzione è parte integrante del mio “modus tifandi”.

Nel bene e nel male, FORZA PALERMO. Sempre.

 

IL TABELLINO DI PALERMO-MILAN 0-8 (13 agosto 1991)

Reti: 28′ Gullit, 31′ Rijkaard, 45′ Van Basten, 55′ Rijkaard, 64′ Massaro, 68′ P. Maldini, 76′ e 87′ Albertini

PALERMO: Taglialatela, De Sensi, Fragliasso (46′ Incarbona), Valentini (46′ ocetta), Pullo, Biffi, Paolucci, Favo (56′ Campofranco), Rizzolo (60′ Lunerti), Bresciani (46′ Strappa), Centofanti.
MILAN: S. Rossi (46′ Antonioli), Tassotti (46′ Gambaro), P. Maldini, Carbone (46′ Massaro), Costacurta, Baresi II (53′ F. Galli), Evani (46′ Albertini), Rijkaard (56′ Ancelotti), Van Basten, Gullit (46′ Simone), Serena (46′ Cornacchini). All.: Capello

Arbitro: Lanese

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Pubblicato il 21 maggio 2012, in Calcio con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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