Quel Palermo-Parma pennellato da Vasari

ALE

L’impresa impossibile si fiuta già dal mattino. La Gazzetta titola in prima pagina: “Palermo e Bologna capitali dei sogni”. E’ il 31 agosto 1995, tempo di Coppa Italia. Quella che ancora nasconde fascino e imprevedibilità, perché capace di mettere di fronte nobili decadute a big acclamate, nella tana dei più deboli. A cullare il sogno di una notte di fine estate è una Favorita piena come non mai. Palermo-Parma è l’epicentro dei sedicesimi di finale. Stadio esaurito già un’ora prima. C’è la diretta su Rai3 ma si sta stretti come le sardine, c’è caldo ma non troppo. Prima del fischio d’inizio ci si alziamo in piedi per ricordare i cinque operai morti mentre ricostruivano la Favorita.

 I picciotti di Arcoleo contro il Pallone d’oro Stoichkov. Il Parma imperiale. I miliardi di Tanzi contro gli spiccioli di Ferrara. In panchina a pochi centimetri di distanza c’è il vecchio Nevio con il 17enne Buffon. Quelli in maglia rosa sembrano quelli che hanno appena vinto la Coppa Uefa. Sfida chiusa sulla carta. Ma la carta viene accartocciata in fretta, già dopo sette minuti. Apertura di Iachini per Caterino, stop a seguire e fendente che muore tra il primo palo e Bucci. Sulla fascia sinistra corre un Roberto Carlos biondo (quello vero segna a Venezia, più o meno nello stesso momento) che umilia il nazionale Mussi.

 

In campo c’è solo il Palermo. Hristo è messo in croce e Pisciotta sembra Falcao. Occasioni da gol in serie. Di Già e Iachini comandano a centrocampo, Biffi e Ferrara sono i ministri di una difesa perfetta. E’ un Palermo da orgasmo. Nella ripresa il migliore in campo, Tanino Vasari, timbra la doppietta a modo suo. Prima segna con uno stop al volo, sombrero su Benarrivo e legnata sotto la traversa. Poi inginocchiandosi per incrociare un cross dello scatenato Caterino. Palo-palo-gol. La gente piange di gioia, una decina di “addetti ai lavori” entra in campo. Vasari corre prima verso la curva, poi verso il centrocampo, cerca la panchina, ci ripensa e torna sotto la Sud. Giacomino, lo storico “portinaio” di viale del Fante lo insegue e riesce a braccarlo prima del sottopassaggio, nonostante il quintale di differenza. Terremoto a Palermo, scala Vasari.

 

“Palermo si sveglia grande”, titola il giorno dopo il Giornale di Sicilia. La Gazzetta parla di capolavoro e miracolo e disegna un parallelo con l’Ajax di Van Gaal. Palermo come Amsterdam, sulla Rosea appare la mappa della città con i quartieri di provenienza di Vasari e company. E’ una squadra costruita in casa. Ignazio Arcoleo da Mondello deve spiegare come ha fatto. Il Borgo Vecchio di Tanino come il De Joordan di Kluivert. Il grande calcio bussa anche da queste parti dopo un’infinità di anni. Palermo-Parma 3-0. Come te nessuno mai.

Annunci

Pubblicato il 13 aprile 2012, in Calcio con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Enrico Maria santoro

    Quella sera ero presente ed ho gioito come non mai. Fantastico il Roberto Carlos Biondo! Rosaneroazzurro forever
    Emasant

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: