Santina Renda, ventidue anni di silenzi

ALE

Esco di casa e vado a camminare solo. Quando torno scopro che allora è vero. I fantasmi esistono. “Dov’è Santina Renda?”, si chiedono tutti tiggì della sera. Ha la mia stessa età, Santina. È di Palermo. Anche lei. E’ il 23 marzo 1990 quando svanisce nel nulla. Santina stava giocando con alcuni bambini nel quartiere Cep di Palermo. Qualcuno l’ha fatta “scomparire”. Si dice così, a quanto pare. Sospetti, misteri. Ma soprattutto silenzi. Si dice (è tutta una calca di “si dice”) c’entri il cugino, quello pazzo, lo “scemo del quartiere”.
A sei anni capisco che c’è qualcosa che non va. Entra in circolo la psicosi dei grandi. “Non ti allontanare troppo”. “Torna subito”. I miei genitori mi rovesciano addosso una valanga di raccomandazioni.

È la Palermo degli anni di piombo. Quando ancora la mafia non ha messo il silenziatore. Quella de “La piovra”, di “Pizza connection”, “Mery per sempre”, “Ragazzi fuori” e “Johnny Stecchino”. Ma anche quella che di lì a poco sognerà con i gol di Totò Schillaci, l’uomo delle notti magiche, cresciuto proprio sull’asfalto del Cep. Quello dove passeggiava Santina, prima di creare un precedente. La sua non è un’esistenza che si perde nel tempo.

Prima un quartiere, poi una città intera, si mobilita. Vengono stampati centinaia di migliaia di manifesti. Le fotografie di Santina girano di città in città. “Chi l’ha visto?”, appuntamento fisso del lunedì sera, si collega spesso con Palermo. La sigla fa paura, come ciò che viene dopo. Quello di Santina è un giallo che accende le luci delle telecamere, si fruga nella sua breve esistenza alla ricerca delle briciole che possono ricondurre sui suoi timidi passi. Donatella Raffai illude, spuntano improbabili testimoni.

Scopro che Santina non è sola. Sono tanti i piccoli desaparecidos svaniti nel nulla. Passano gli anni, si moltiplicano gli avvistamenti. Ventidue anni dopo, Santina è stata inghiottita anche dal silenzio. Perché ormai non la cerca più nessuno.

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Pubblicato il 24 marzo 2012, in Intimismo, Televisione con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. Ciao vita mia sono il tuo cuginetto domenico ti penso sempre chi sa se un giorno tornerai ti aspetto vita

  2. ho pregato sempre chi la visto di aprire il caso di santina renda perche io ritengo che la bambina adesso una donna e viva non dimentichiamo che la famiglia era povera e si dice che la fame fa uscire il lupo dal bosco poche parole e buon intentitore

  1. Pingback: Santina Renda e il Cep, 25 anni dopo | Amarcord

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