Lo Schettino che affondò il Palermo

Il portiere Bonaiuti lascia il campo coprendosi il volto al termine di Palermo-Battipagliese: rosa in C2

ALE

Fino a qualche giorno fa lo “Schettino nazionale” era un onesto portiere di terza categoria. Per qualcuno era diventato l’eroe di Battipaglia. Per altri era semplicemente colui che affondò il Palermo in C2. Giovanni Schettino si rivelò al mondo sul finire degli anni Novanta. Fece in fretta a diventare la bestia nera del Palermo. Visse il suo giorno perfetto il 6 giugno ’98.

Mentre Pantani saliva sul podio di Milano per celebrare la vittoria al Giro, il Palermo lottava con la Battipagliese per mantenere la C1, nel ritorno batticuore di un playout. Eravamo sei, forse settemila. Pantani, il caldo, Mondello e la Battipagliese: pochi motivi per andare allo stadio. Ma c’era da ribaltare lo 0-1 incassato in Campania sette giorni prima. Un valido motivo per perdermi la consacrazione del Pirata alla tv.


Al Palermo sarebbe bastato solo un gol per “salvare” la stagione. Ci provò dall’inizio alla fine, sbattendo su tale Schettino. Uno scricciolo di portiere (non arrivava neanche ai 180 cm, ne sono sicuro) che riuscì a opporsi in ogni modo agli assalti disperati di Biffi e compagni. Un molleggiato tra i pali. Ricordo un colpo di reni per dire “no” a una girata di Triuzzi e a una schiacciata (di pugno) di Scarafoni. Zero a zero. Palermo giù all’inferno. Rabbia e rassegnazione. Guido Monastra chiuse la radiocronaca dicendo: “E’ C2. È finita. È C2”. Poi, però arrivò il fallimento dell’Ischia Isolaverde e il ripescaggio.

Qualche mese più tardi il Palermo si ritrovò tra i piedi ancora l’”armata” bianconera nella corsa verso i playoff. La Battipagliese violò la Favorita (1-0). Schettino parò un rigore e dedicò un dito medio ai tifosi della Nord. L’ultimo momento di celebrità prima di scomparire nel nulla. Eppure quel giorno il comandante era lui: aveva visto il Palermo affondare davanti ai suoi occhi. Ma la salvezza si chiamava Isolaverde.

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Pubblicato il 18 gennaio 2012, in Calcio con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. bellissimo articolo!
    ce la ricordiamo bene la partita della retrocessione con la battipagliese, e ci ricordiamo anche quella dell’anno successivo.
    e riguardo quella partita e il gestaccio di Schettino ricordiamo con piacere che Vicè Sicignano lo assicutò fin dentro il tunnel e, dalla curva, sembrò quasi che due boffe a Schettino gli arrivarono.
    Sicignano ste cose le faceva e Schettino a fine partita ha avuto quello che si meritava.

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