Il giorno dei giornali

FRANK

Due giorni di astinenza erano troppi. La mattina del 27 mi svegliavo e la prima cosa a cui pensavo era quella: andare in edicola. Posavo le tremila lire sul banco del giornalaio e me ne andavo felice con Corriere della SeraGiornale di Sicilia Gazzetta dello Sport.

Poi mi accorgevo che erano molto più leggeri rispetto agli altri giorni. Meno pagine, notizie strane, troppo calciomercato, classifiche di fine anno e ricette per il cenone di San Silvestro. Eppure ero contento, perché Natale e Santo Stefano li avevo passati a leggere e a rileggere i quotidiani del 24 che sgualciti come mai finivano nella spazzatura dopo tre giorni.

Il 27 dicembre può sembrare un giorno anonimo, banale, sommerso tra i bagordi natalizi e di fine anno. Eppure da sempre, per me, è il giorno dei giornali.

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Pubblicato il 27 dicembre 2011, in Intimismo con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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