Tacconi para i 30 mila della Favorita: così l’Avellino carica i Lupi contro il Palermo

Estate 1980. Palermo-Avellino. Tacconi contro tutti. I 30 mila della Favorita nel caldo pomeriggio di Coppa Italia. A due giorni dalla sfida di campionato il club irpino scalda l’attesa con un post su Twitter dal forte sapore nostalgico. La società biancoverde infatti ha postato il video della gara di Coppa Italia del 24 agosto 1980 in cui i Lupi riuscirono a espugnare la Favorita con un gol di Vignola, che sarebbe poi diventato campione d’Europa con la Juventus. A proposito di Juve: il protagonista di quella domenica pomeriggio è Stefano Tacconi, giovane numero 1 dell’Avellino, prodigioso su Lamia Caputo, Montesano e Gasperini. La Favorita è colma di entusiasmo e impreca perché la palla di entrare non ne vuole sapere.

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E’ la seconda giornata di Coppa Italia. I rosanero appena due anni prima hanno perso nella maledetta finale di Napoli contro la Juventus ai supplementari. Nel 1980 in panca c’è sempre Veneranda, in attacco non c’è invece Vito Chimenti. Guida Egidio Calloni. Il Palermo è nel girone con Milan, Inter e Catania. Incredibile ma vero: dopo aver riposato nella prima giornata e aver perso quella partita stregata con l’Avellino, i rosanero poi le vincono tutte, sbancando anche San Siro (contro l’Inter) per l’unica volta nella sua storia, con gol di Calloni e De Stefanis.

Memorabile l’exploit contro il Milan alla Favorita con la firma, ancora una volta, dello sciagurato Egidio. Il girone è chiuso con il 3-2 nel derby col Catania, con gol decisivo di Conte a pochi minuti dalla fine. Il Palermo termina il suo girone con 6 punti, frutto di 3 vittorie e una sconfitta. Stesso score dell’Avellino, che passa il turno per la miglior differenza reti e vola ai quarti di finale.

Questo il tabellino dell’incontro
PALERMO-AVELLINO 0-1
PALERMO.
Oddi; Ammoniaci, Volpecina (60′ Gasperini); Vailati, Di Cicco, Silipo; Montesano, De Stefanis, Calloni, Lopez, Lamia Caputo. All.: Veneranda.
AVELLINO. Tacconi, Massimi, Giovannone; Beruatto, Ipsaro Passione, Di Somma; Repetto, Crescimanni, Ugolotti (46′ Massa), Vignola, De Ponti. All.: Vinicio.
Arbitro: Facchin.
RETI: Vignola 7′.

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Quella palla diventata saponetta: la paperissima di Mareggini con il Pescara

Quando Mareggini sbaglia e si fa uccellare su un tiraccio da fuori, Posavec non era neanche nato. Palermo-Pescara del 22 gennaio 1995 è quasi tutto racchiuso nella paperissima del portiere rosanero. Souvenir di una sfida di 23 anni fa. La cornice è quella della B, come la partita di domani pomeriggio. I ragazzi di Salvemini stanno bene, con una vittoria possono portarsi nel treno che porta alla serie A (l’Udinese, quarta, è a soli 4 punti).

Ma i sogni dei tifosi di casa si accartocciano bruscamente alla mezz’ora esatta. Calcia tale Ferazzoli, numero 10 del Pescara. E’ un tiro innocuo da fuori area. Mareggini, ex Fiorentina, si coordina per bloccare la palla, che si trasforma in saponetta e senza un vero motivo, finisce dentro la porta. Mareggini resta pietrificato sotto la Nord. Chi era allo stadio non ha mai dimenticato. Anche chi il giorno dopo è andato in edicola. Perché il lunedì mattina il Giornale di Sicilia incornicia il volto stupito del numero uno del Palermo e lo sbatte in prima pagina, nella spalla, accanto alla notizia del giorno. “E bravo Mareggini”, titola senza pietà.

A proposito di portieri: nel Pescara fa un figurone un ragazzino di 17 anni, un certo Morgan De Sanctis. Doveva essere il punto debole degli abruzzesi, si rivelerà uno dei migliori in campo. Quel Palermo (schierato da Salvemini con questi undici: Mareggini, Brambati, Caterino, Iachini, Taccola, Biffi, Petrachi, Fiorin, Criniti, Maiellaro e Bianchi) riuscirà ad agguantare l’1-1 nel secondo tempo. Merito soprattutto del subentrato Di Somma: il cross del baby palermitano, 20 anni, è corretto in rete da Criniti. E nel finale una magia di Maiellaro, pallonetto al volo su lancio dalle retrovie, è uncinata in extremis da De Sanctis con un guizzo che toglie la palla dall’incrocio. Un capolavoro dimenticato. Perché nella memoria di quel freddo pomeriggio della Favorita resta invece la prodezza al contrario del “bravo” Mareggini.

Il Palermo all’inizio e alla fine del Mondo

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Emiliano Mondonico, col primo accenno di baffi e la maglia del Monza nel 1970-1971 (da una figurina in vendita su Ebay)

Il Palermo all’inizio e il Palermo alla fine del Mondo. Emiliano Mondonico, scomparso all’età di 71 anni, è stato ricordato come l’allenatore che ha fatto sognare Atalanta e Torino. Sbirciando però nelle statistiche, è incredibile vedere come la squadra siciliana sia presente in passaggi cruciali nella carriera, in campo prima e in panchina dopo, del tecnico di Rivolta d’Adda.

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I marziani del tennis in viale del Fante, Agassi: “A Palermo sono diventato numero 1”

agassi sampras

ALE
C’è vento, quando gli dei del tennis sbarcano a Punta Raisi. Soffia forte il maestrale, serve anche a spazzare via le polemiche. E’ il 27 marzo 1995: Pete Sampras e Andre Agassi, i marziani, arrivano a Palermo per giocare contro la piccola Italia. I più grandi della racchetta, i primi due del ranking mondiale, in viale del Fante contro Gaudenzi e Furlan. Sembra impossibile ma è tutto vero: Coppa Davis, Palermo, quarti di finale. E’ un weekend entrato nella storia dello sport di casa nostra quello che va dal 31 marzo al 2 aprile.

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